A volte… rispondono

Qualche tempo fa ho inviato una lettera aperta al consorzio AlmaLaurea, ente cui tutti gli studenti italiani sono iscritti (spesso a loro insaputa) e che si prefigge l’obiettivo di costituire il ponte tra universitá e mondo del lavoro.

Onestamente non avrei mai pensato di ricevere una risposta e a onor del merito la risposta non solo é arrivata, ma anche in tempi brevissimi. Con un’occhiata rapida ai giri di mail da parte del mittente risulta essere finita tra le “lamentele”, ma va bene, accetto l’incasellamento.

Di seguito vi riporto la risposta completa, per trasparenza, dato che vi ho reso partecipi delle mie riflessioni su un argomento che – mi rendo conto – a molti puó interessare in modo davvero marginale. Ma questo é “pensiero a margine”, o no?

La risposta é atona, probabilmente preimpostata, quindi non fatevi illusioni di leggere un dissing acceso tra me e i responsabili del consorzio: nulla di tutto questo. Ricevere una risposta preimpostata, peró, é quanto di piú disarmante non si possa ricevere. Una serie di vuoti dati circostanziali, accompagnati dal nulla delle statistiche e delle analitiche ricavate da un qualsiasi Google di passaggio. Nulla di personale, nulla di reale, numeri che sottendono interpretazioni incoraggianti che peró smentiscono qualsiasi realtá empirica.

Comunque lascio cadere la cosa qui. Mi piace confrontarmi con le persone, non con le macchine.


Gentile dott. Carlini,

grazie per averci inviato le sue valutazione e i suoi suggerimenti, preziosi per fornire servizi sempre più utili agli studenti/laureati, alle loro famiglie e al sistema universitario.

Le forniamo alcune informazioni che auspichiamo possano fornirle un quadro più chiaro ed esaustivo delle nostre attività.

Il Consorzio AlmaLaurea fornisce numerosi servizi ai laureati (nel 2018 sono stati consultati dalle aziende oltre 400.000 curriculum vitae, 113.000 le candidature in risposta ad offerte di lavoro, circa 18.000 i partecipanti agli eventi di campus recruiting organizzati da AlmaLaurea), alle università aderenti (sono 75 gli atenei che aderiscono al Consorzio e che rappresentano oltre il 90% dei laureati italiani), per i quali il Consorzio mette a disposizione piattaforme e strumenti idonei per operare come intermediari del mercato del lavoro, una documentazione tempestiva e affidabile relativa alle performance dei laureati e alla loro condizione occupazionale (analisi assai utili per verificare l’andamento e la qualità dei propri corsi di studio oltre ad orientare le future matricole), alle aziende italiane e straniere: sono oltre 2000 le realtà italiane e multinazionali che ogni anno si rivolgono ad AlmaLaurea SRL.

Il Consorzio si occupa dell’indagine sulla condizione occupazionale coì come stabilito dai decreti DM 554/2007 e DM 17/2010. Questi decreti autorizzano gli atenei a contattare i propri laureati al fine di adempiere all’obbligo imposto dalla legge di monitorare la collocazione dei propri laureati al termine del percorso di studi. Gli atenei potrebbero svolgere queste indagini in maniera autonoma, aumentando considerevolmente i costi di gestione, è proprio per questo che si è pensato di centralizzare l’indagine in maniera tale da creare un unico osservatorio per l’elaborazione dei dati, piuttosto che prevederne uno per ogni ateneo.

L’ Indagine statistica evidenzia le principali caratteristiche della condizione occupazionale dei laureati e le diverse criticità (calo del tasso di occupazione, aumento della diffusione dei contratti atipici e diminuzione della stabilità contrattuale, basso guadagno mensile netto…), e continua a monitorarle negli anni successivi (le trova tutte su www.almalaurea.it, nella sezione UNIVERSITA’ – INDAGINI E RICERCHE).

Grazie alla collaborazione dei tanti laureati che hanno partecipato alle precedenti indagini, AlmaLaurea è dunque in grado di conoscere in dettaglio gli esiti occupazionali dei laureati e di analizzare l’efficacia interna ed esterna dell’attività formativa delle Università. L’obiettivo è di realizzare una fotografia di dati sempre più attendibili che, restituita agli Atenei e al Sistema universitario, possa contribuire a una migliore programmazione della didattica e al potenziamento dei percorsi di inserimento nel mercato del lavoro.

AlmaLaurea supporta i neolaureati e i laureati nella ricerca di occupazione attraverso una serie di servizi (http://www.almalaurea.it/lau/cercaofferta) che vanno dalla pubblicazione delle offerte di lavoro all’organizzazione di eventi di campus recruiting. Grazie alla sua banca dati di CV dei laureati italiani, AlmaLaurea fornisce alle imprese alla ricerca di profili professionali i nominativi più in linea con le loro esigenze, sopportandole nelle fasi di selezione.
Il servizio di mailing di AlmaLaurea, su offerte di lavoro ed eventi di campus recruiting, raggiunge settimanalmente migliaia di neolaureati e laureati. I profili social di AlmaLaurea danno evidenza quotidianamente delle offerte di lavoro, di stage e di borse di studio.
Un team dedicato a questi servizi è sempre a disposizione di studenti, laureandi, neolaureati e laureati per consigli e suggerimenti (consigli di carriera e CV check).

Speriamo di averle fornito per poter decidere se aderire a questa Indagine e a fornire anche il suo prezioso contributo.
Non esiti a contattarci per maggiori informazioni o per fornirci eventuali suggerimenti.

Cordialmente,

Supporto Indagini AlmaLaurea

Traslochi

Traslocare è un po’ come morire, per rinascere e ricominciare.

Bah.

Così sarebbe se l’essenza si situasse nella forma, quanto al contenuto… beh, lo ficchiamo in scatoloni grandi e piccoli e ce lo portiamo dietro. Lo riposizioniamo, e spesso neanche quello. Il contenuto resta lo stesso, per quanti restyling ci vengano offerti. Un vero trasloco implicherebbe spostarsi, lasciando tutto, ma proprio tutto, nel vecchio appartamento, dal libro di ricette della nonna alla carta d’identità. Bien, si ricomincia.

Quante volte sognate di ricominciare, mollare tutto, scappare via, cancellarvi dal mondo per ricominciare daccapo? Eh?

Puttanate. Non lo sognate, vi fregate in partenza, chiacchierate, ma neanche ci pensate lontanamente a cambiare vita. Perchè in fondo vi piace, lamentarvi intendo, vi piace assai.

Fatelo, sfogate tutte le vostre lamentele, dall’impiegato delle poste lento e lavativo alla pioggia causa del governo ladro. Quanto vi piace lamentarvi, e visto che vi voglio bene ho voglia di leggermi tutti i vostri sfoghi.

A meno che… a meno che qualcuno non racconti un bel trasloco. Uno vero, un cambiar vita, un rinascere.

Rinascere non significa per forza abbandono, è anche e soprattutto un tornare alla vita, un riprendersi il proprio sè. Una nota di speranza. Fatemi sperare, oppure lamentatevi, a voi la scelta.

Lettera a un disilluso

Caro disilluso,
ti scrivo questa lettera per parlare di te, e di me.
In cosa credi? In nulla, vero? Sai che tutto è un’illusione, che niente è vero e soddisfacente, che niente, nessuno potrà più emozionarti, stupirti. Perchè hai già dato, hai già dato molto e non hai voglia di rimetterti in mezzo. Hai vissuto tanto, hai fatto tante esperienze ma nulla è capace di soddisfarti, perchè sai bene che tanto, alla fine, la fortuna tocca sempre ai soliti stronzi.

Tu che conosci bene l’arte di sorridere con sufficienza a quel giovane che ci crede ancora, tu che non ti risparmi mai una predica, solo per il suo bene s’intende, della ragazza che ancora sogna.

Ti scrivo per dirti che non voglio arrendermi a te, nonostante porti qualcosa di te all’interno, come tutti quanti; ma trasformarsi completamente in te significherebbe morire. E non ne ho voglia, non ancora. Sono ancora troppo pieno di vita, troppo affamato d’emozioni per venderti l’anima. Quindi, nonostante gli inviti continui ad assomigliarti che generosamente invii a chiunque non sia come te, mi dispiace ma sono costretto ancora a credere.

Declino quindi la tua gentile proposta, e sono certo di non essere il solo, come sono certo che il tuo party sarà pieno d’ospiti illustri, e di molti dei nostri vicini di casa, dei nostri amici e dei nostri genitori.

Cordiali saluti